Una massa di "porcellum"!

21 giugno 2009

Referendum 21 giugno


Si-No-Astensionisti di governo-Astensionisti proporzionalisti

 

Le cessioni di sovranita’ europee impongono le semplificazioni, le funzionalizzazioni e le riduzioni di peso dell’apparato statuale e delle sue istituzioni giuridico-costituzionali.
E’ un processo storicamente determinatosi dentro il percorso di composizione e rafforzamento della potenza Europea, che si avvale del falso appoggio virtuale del voto referendario di modifica del passato sistema di assegnazione del “premio di maggioranza”.
In sostanza, se vincessero i si all’abolizione del “porcellum” il premio di maggioranza andrebbe alla lista elettoralmente vincente anziche’, come ora, alla coalizione.
Le posizioni politiche dei partiti sono condizionate dal mix di interessi governativi, di riproporzionamento dei rapporti di forza all’interno della maggioranza alla luce dei recenti risultati delle europee, di mera speranza di sopravvivenza elettorale.
In base a questi interessi, le forze politiche si schierano rispetto al referendum dando diverse indicazioni di voto, o di non voto.

 

                                                                                                         leggi tutto...

nuovo numero di Impulso!

20 giugno 2009

 

 

 

 

E' uscito il 4° numero della nostra fanzine

più contenuti, più comunismo

 

Scintilla

CON I SENZA SCARPE IRANIANI contro i loro preti-padroni

20 giugno 2009

Non saremo certo noi astensionisti a difendere la democrazia delle urne, peraltro visibilmente offesa dal blindato dei pasdaran di Ahmadinejad; ne’ ci schieriamo tra l’azero negazionista ed antisemita Mousavi e la “guida suprema” Khamenei.
Lo scontro tra la guida spirituale riformista Rafsanjani e quella “rivoluzionaria” Khamenei utilizza anche il terreno elettorale per il mantenimento o la conquista del potere in Iran, proponendo “aperture” o ristabilendo l’”ordine” di Allah.
Questo scontro non ci appassiona piu’ di tanto, cosi’ come non ci appassiona il timido confronto tra le potenze U.S.A. e U.E., abituate a sacrificare i tanto sbandierati “diritti umani” sull’altare dei medesimi interessi profittuali e confliggenti.
Restano, e queste ci riguardano di piu’, le legittime aspirazioni dei milioni di donne e uomini in piazza, ingannate e brutalizzate da decenni di cappa Komeinista, ed attualmente repressi ed uccisi per le strade.
Seppur utilizzata, e probabilmente condannata al fallimento, la rivolta della “societa’ civile” Iraniana contro l’oscurantismo medioevale dei suoi preti-padroni, e’ da sostenere, per l’oggi e per il domani.
Certo, se in Iran la “societa’ civile” si muove davvero, qui da noi e’ parecchio latitante, intrappolata tra il proprio misero “privato” e l’incapacita’ storica ormai di indignarsi per alcunche’.
Quanto alla societa’ della politica, destra e sinistra silenti, trasversalmente attenti ai rapporti economici col protagonista mediorientale Iraniano, meno a quelli della liberta’ e della democrazia di cui amano riempirsi la bocca.
…..E i movimenti, quelli sempre ( meno e di meno! ) in piazza, dove stanno?
…..E i pacifisti, gli ex antiamericani oggi convertiti al verbo del messia nero Obama, che fanno?
Non e’ che, in fondo in fondo, il boia Ahmadinejad gli sta’ un po simpatico, per quel suo stare “dalla parte palestinese” contro gli ebrei, e magari anche per quel suo ( piccolo e non provato, per carita! ) arsenale nucleare “antiamericano ed antiisraeliano” ?

Noi siamo contro tutti i boia, al fianco delle rivolte
contro tutti i regimi, le oppressioni, gli stati.
La nostra rivoluzione dei “senza scarpe”
non prevede preti, ne’ mullah!

 
Infedeli di tutto il mondo, unitevi!

 

                                                                                                            Combat-Roma

Roma: Assemblea astensionista a S.Lorenzo

31 maggio 2009

ASSEMBLEA ASTENSIONISTA
Lunedi’ 1° giugno ore 17.00 via dei volsci 30

 

Noi non votiamo non perche’ la destra, o la sinistra, o il governo non fanno il loro mestiere; lo fanno tutti, il loro mestiere, e tutti contro di noi.
Noi non ci sentiamo traditi da chi non ci ha mai rappresentato, o da chi ci da’ dei fannulloni ma poi diserta in massa le sedute parlamentari nazionali ed europee.
Noi non abbiamo interesse ad esercitare le liberta’ di plastica del diritto borghese, a scegliere chi sara’ il prossimo servo dei padroni, ed in suo nome comunque ci opprimera’, ci sfruttera’, ci ingannera’, ci illudera’.
Noi non votiamo perche’ pensiamo che il parlamento europeo non serva a trasformare la societa’ europea, ma ne sia, al contrario, un’espressione della volonta’ di potenza.

 

                                                                                                          leggi tutto...

Usa: Imperialismo "dal volto umano"

19 maggio 2009

A 5 mesi dalle sue elezioni Obama gode largo consenso fra gli americani e vasta popolarità negli altri paesi soprattutto fra minoranze e giovani. In particolare si rappresenta come il presidente che ha avuto il coraggio di chiudere Guantanamo, di rivelare al mondo le torture inflitte ai prigionieri politici, che chiede il ritiro dall’Irak occupato. Obama, come prima di lui Kennedy (quel Kennedy responsabile di aver iniziato la guerra del Vietnam), si accredita come l’uomo nuovo in grado di correggere l’immagine esterna dell’imperialismo, un obiettivo perseguito con cura (tanto da essere accusato in patria di raccogliere più risultati di facciata che di sostanza in politica estera) per smarcare la differenza con “l’era Bush”. La realtà è un po’ diversa.

 

                                                                                                         leggi tutto...

Rinaldini: tempi duri per i troppo buoni!

17 maggio 2009

 

Giro giro tondo,
casca il mondo,
casca la terra,
e tutti giu’ per terra.

 

 

In molti stanno cercando di nascondere la realta’ della crisi del settore auto e del gruppo Fiat : un processo di internazionalizzazione che prevede concentrazioni continentali, chiusure di interi stabilimenti, c.i.g., licenziamenti.
Ed invece di tentare una ritirata ordinata di classe, in molti, prendono per il culo!
Prendono per il culo facendo gli gnorri, e facendo scioperi poco propagandati, poco frequentati, ma soprattutto, mal frequentati, tra truppe sindacali cammellate e politicanti in cerca di una qualche resurrezione elettorale.
Tutto sulla pelle degli operai, che, anestetizzati dal bombardamento quotidiano subito, partecipano poco, pur incazzandosi parecchio.
Di fronte a questa situazione, quando un gruppo di operai passa dalle parole ai fatti, e si riprende la parola, diventa un “teppista” per tutta la panoramica politico-pubblicistica.

Bene, “cari” signori parassiti, della politica e del sindacato, di destra e di sinistra, dovete sapere che ci avete definitivamente rotto i coglioni.
Volete farci subire, senza neanche protestare!
Anche in tempi di crisi, continuate a fare la bella vita, sulla nostra pelle.
Abbiamo intenzione di rendere la vostra ( bella ) vita almeno un po’ piu’ difficile, e guadagnata.

 

                                                                                                                    Combat

Collegare le lotte operaie

16 maggio 2009

 

 

 

Resistenza di classe alla crisi capitalistica. Lotta autorganizzata senza “sponde” parlamentari. La coscienza di classe nasce dalle esperienze più avanzate di lotta e si collega politicamente con le avanguardie proletarie. Nella prassi quotidiana. Nelle azioni di contrasto contro l'ordine costituito ed i suoi sostenitori.

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                    leggi tutto...

Roma: 1°maggio - Combat contro il capitalismo!

30 aprile 2009

Il lavoro salariato diviene sempre piu’una maledizione per tutta l’umanita’,
da cui liberarsi al piu’ presto.
Il 1° maggio,
lontano da concertoni, concertini e concertazioni,
e’ sempre stato un giorno di lotta di classe.
Noi non abbiamo cambiato idea!
Autonomi da partiti e sindacati, siamo stanchi di sfilare e chiacchierare,
per giunta quando e dove ci costringe la sicurezza dei padroni.
La crisi ci impone di fare sul serio

 

1° MAGGIO INTERNAZIONALISTA
il nemico e’ in casa nostra!

 

Al di la di innocui slogan, stiamo subendo i colpi della crisi.
Noi, lavoratori di qualsiasi nazione, colore, religione, stiamo pagando la crisi dei padroni, dei loro tentativi di uscirne vivi, delle loro possibili soluzioni.
E’ un loro problema, non il nostro!
Noi stiamo solo subendo lavorando di piu’ e peggio, molto precari e poco sicuri, lasciandoci spesso la pelle.
La nostra forza si e’ ridotta, e cosi’ i nostri diritti, le nostre conquiste, le nostre liberta’ di scioperare, e di manifestare.
Eppure, nonostante ci stiano togliendo anche l’aria per respirare, ci dicono che la soluzione della crisi dipende da noi, soprattutto da noi; dal nostro senso di “responsabilita’ nazionale”, cioe’ dalla nostra presunta vocazione di classe a subire , senza neanche protestare.
Ci vogliono silenziosi e maturi, come sempre padroni-governi e sindacati ci hanno voluto, e come sempre sara’ una fregatura per noi.

Noi rifiutiamo questi inviti, non abbiamo patrie da sostenere o risollevare.
Questa crisi non e’ la nostra, e di risolverla aumentando la nostra fatica per mantenere e riacquistare ricchezza, accumulazione e bella vita per i padroni, non se ne parla.
Vogliamo sopravvivere alla crisi e vivere per il futuro, e lo possiamo fare solo come classe, perche’ come individui saremmo spacciati e vinti in partenza.
E’ venuto il momento di fare in proprio, di pensare in proprio, di organizzarsi in proprio, di essere immaturi ed irresponsabili.

immaturi ed irresponsabili per il padrone

MATURI E RESPONSABILI PER LA RIVOLUZIONE.

 

1° MAGGIO: ore 10,00 presidio p.za della Repubblica

 

9 MAGGIO: ASSEMBLEA OPERAIA CITTADINA
ore 15.30 al dopolavoro ferroviario di roma termini
( sottopasso alt. bin. 23 )

 

                                                                                                                   Combat

 

Francia: Salariati di Caterpillar, Continental, Toyota, Lear, elettrici, postali, ospedalieri… e tutti gli altri, la stessa lotta !

24 aprile 2009

Dalla parte padronale, sostegno garantito del governo e dei tribunali. Un esempio: la Caterpillar (veicoli da costruzioni) nell'Isère: la direzione annuncia la soppressione di 733 posti di lavoro; gli operai rispondono, occupano i locali per più notti; la direzione porta 19 salariati davanti al tribunale, che li condanna per <<intralcio alla libertà di lavoro>> e <<occupazione illecita dei locali>>. E' comunque curioso che nessun tribunale condanni mai qualche padrone per <<intralcio alla libertà di lavorare>> dei salariati che gettano sul marciapiede "sfruttamento illecito" degli altri!

 

                                                                                                          leggi tutto...

Russia: l'insicurezza sociale dei lavoratori e la sicurezza preventiva dello Stato

19 aprile 2009

La crisi economica ha colpito duramente la Russia e il suo mercato finanziario.
Il vice-premier Igor Shuvalov ha ammesso che in ottobre e novembre del 2008 il sistema finanziario russo era "sull'orlo di seri problemi strutturali".
Come già fatto dagli Usa e dai maggiori stati europei anche lo stato russo sta aiutando le sue imprese più grandi e più a rischio, all'oggi, per aiutare l'Avtovaz il colosso automobilistico che produce le auto del marchio Lada, sono previsti stanziamenti per 20 miliardi di rubli.
La situazione del settore auto è in forte crisi: l' Avtovaz nel mese di gennaio ha bloccato le
sue catene di montaggio, mentre durante i mesi di febbraio e marzo vi sono state frequenti interruzioni, un fenomeno già verificatosi in europa.
L'avtovaz assieme al suo indotto dà lavoro a centinaia di migliaia di persone.

 

                                                                                                          leggi tutto...

Le catostrofi del profitto...e i profitti delle catostrofi

14 aprile 2009

I movimenti tettonici hanno fatto tremare la terra d’Abruzzo e trecento persone sono morte sotto le macerie. Tante quante, non dimentichiamolo, una settimana prima erano state inghiottite dal mare nel Canale di Sicilia.
Due tragici eventi che non sono fatalità.
Seicento morti (ci si permetta, fautori della purezza italica o padana, di fare la somma!) che vanno ascritti sul libro nero non del destino ma di questa società capitalistica in cui gli interessi vengono prima della persona umana e della sua vita.
Nel Canale di Sicilia sono le leggi italiane contro l’immigrazione che spingono i disperati della terra a salire sulle carrette del mare; in Abruzzo è responsabile la sistematica violazione, spesso legalizzata, delle leggi.
                                                                                                           leggi tutto...

Crisi e classe

10 aprile 2009

La crisi finanziaria mondiale, ormai tutti lo ammettono, avrà pesanti ricadute sulla condizione del proletariato, sia in termini di disoccupazione, che di potere d’acquisto dei salari e delle condizioni lavorative.
Per non parlare dell’induzione sociale più larga che la crisi produrrà sui servizi sociali, su prezzi e tariffe, sulla qualità della vita.
Tutti lo ammettono ma, come sempre, l’individuazione delle cause, il giudizio su di esse e la “cura”, risentono inevitabilmente della collocazione politica e di classe dei commentatori.
Come comunista penso si debbano mettere bene in luce i meccanismi classici del capitalismo che stanno alla base della crisi: la sovrapproduzione, soprattutto finanziaria e creditizia; gli squilibri tra produzione e consumo; lo sviluppo ineguale tra paesi ed aree; la concentrazione e centralizzazione del capitale.
Essi si sommano, e s’intrecciano al nuovo dell’epoca del liberismo imperialista, come l’assurgere al ruolo di creditori da parte dei paesi di nuova industrializzazione e l’ingresso nei processi di valorizzazione del capitale di tecnologie informatiche, biotecnologie. Lo stesso sviluppo abnorme del credito al consumo può anche essere definito “processo di privatizzazione del welfare ed del deficit spending”.

 

                                                                                                           leggi tutto...

Terremoto in Abruzzo

6 aprile 2009

A tutte le famiglie colpite da questo disastro:

Non siamo insensibili al vostro dolore.

Vi siamo, anzi vicini nonostante la distanza geografica; siamo con voi e non ci tireremo indietro nell'offrire un segno concreto della nostra solidarietà.

Non possiamo non nascondere però l'amarezza e la rabbia su come questo disatro naturale tanto distruttivo non sia stato previsto dai costosi e presenti monitaraggi dell'attività sismica, e su come le infrastrutture locali  non siano ancora all'altezza di contrastare e affrontare queste calamità.

 

 

                                                                                                                     Scintilla

'No justice, no peace!'

2 aprile 2009

 

Sono passati 17 anni dalle giornate in cui tutta la città di Los Angeles venne travolta dalla rivolta che scaturì a seguito  del pestaggio da parte di poliziotti bianchi di Rodney King, un tassista nero. Sono tanti gli episodi che il conformismo giornalistico e professionisti della politica ci ricordano puntualmente. Sono sempre pronti a celebrare ricorrenze; se queste poi si possono prestare a divenire strumento delle loro lotte politiche allora la cosa viene anche meglio.

 

 

                                                                                                           leggi tutto...

28 marzo: o voi, o noi - o tutto o niente!

27 marzo 2009

 

 

 

Abolizione contratto nazionale e diritto di sciopero, aumento pensionistico.
Contro il riformismo antioperaio
difesa democratica o lotta di classe?

 

 

 

La crisi accelera la ristrutturazione sociale e la lega alle riforme di sistema.
Lo snellimento dell’apparato burocratico dello stato, la sua funzionalizzazione ai processi di cessione di sovranita’ al blocco economico europeo fa il paio con l’attacco terminale, definitivo alle residue rigidita’ normativo-contrattuali del mercato del lavoro.

La spoliazione del carciofo dei diritti e delle conquiste operaie e’ stato completato, con l’avallo unitario del sindacato di stato e della repubblica bipartita.

                                                                                                          leggi tutto...

Spagna, gli studenti protestano il governo bastona

22 marzo 2009

Anche in Spagna nel mese di marzo è iniziata una diffusa contestazione da parte dei movimenti studenteschi. Le proteste sono rivolte contro la scelta del governo spagnolo di aderire al piano "Bologna" un progetto comune a livello europeo che investe la scuola superiore e l'università. Questo piano prevede che entro il 2011 si arrivi a un omologazione all'interno dell'UE dei titoli e della docenza universitaria.

 

                                                                                                            leggi tutto...

Gratta il razzista, trovi il farabutto (ma anche il criminale)

19 marzo 2009

La giunta Moratti-De Corat[t]o-Salvini si presentò sulla scena milanese con un programma di ordine e pulizia, contro il «degrado», ovvero contro immigrati e proletari, soprattutto contro gli immigrati-proletari. Il 27 febbraio 2007, a pochi mesi dal suo insediamento, esordì con la fiaccolata razzista in viale Monza. Nel frattempo, la Letizia aveva assunto un' allegra brigata di amici: 51 allegroni che si ciucciano stipendi da 14.000 euro al mese. Per fare che cosa? Non si sa di preciso, sono consulenti...

 

                                                                                                           leggi tutto...

Contro l'elemosina del partito di dio

17 marzo 2009

 

 

 

 

 

La chiesa cattolica si prepara ad attraversare la crisi capitalistica mettendo in campo tutto il proprio apparato propagandistico ed organizzativo, spargendo, insieme alla “dottrina sociale” le briciole della solita’ carita’ cristiana.

 

                                                        leggi tutto...

 

MANIFESTAZIONE FIAT 27 FEBBRAIO 2009 POMIGLIANO

20 febbraio 2009

Ciao Ciao 2008, benvenuto 2009.

12 febbraio 2009

Un anno è finito e un'altro inizia. A noi uomini non è dato sapere ciò che il destino già sa. Nell'attesa di scoprirlo, guardiamo alcuni fatti per noi importanti del 2008, fatti storici per molti aspetti.

 

                                                                                                           leggi tutto...

Gaza: terra stanca!

28 dicembre 2008

Stati che attaccano, stati che rispondono, aggressioni e difese, rappresaglie e resistenze sono tutte ideologie per far scannare i proletari su tutti i fronti, per i profitti dei loro padroni, intruppati nei loro eserciti, ubriachi di nazionalismi e millenarismi fondamentalisti.

Ritocca a Gaza, ai suoi bambini decimati dall’ennesima rappresaglia Israeliana naturalmente giustificata dalle provocazioni missilistiche di Hamas, scarsamente interessata alla "tregua" del "nuovo corso" Obama.

 

                                                                                                           leggi tutto...