TUTTO SCORRE!
... E tutto muta. Solo dieci anni fa nessuno avrebbe pensato che la situazione economica, sociale e politica sarebbe stata tanto diversa.
La crisi avanza: alimenti e petrolio rincarano, di giorno in giorno e la 4° settimana del mese diventa sempre più magra.
Il brutto andazzo coinvolge anche categorie che una volta erano (o meglio, si sentivano) garantite, generando un crescente seppur disordianto, malcontento.
Da ciò nascono le vampate di lotta come quella dei pescatori europei a Bruxelles che protestando contro il caro gasolio si sono scontrati con la polizia.
C'è poi la scomparsa della sinistra sedicente ambientalista, radicale e comunista, parlamentare che è rimasta sepolta dalla contraddizione di voler essere "di lotta e di governo".
Di lotta non lo è mai stata, di governo ci ha provato ma non ne è stata capace...
Suggeriamo a Bertinotti ed alla sua cricca di cambiare mestiere, magari di fare un lavoro interinale, precario od a progetto, di cui tanto parlano e poco sanno.
Ecco il nostro tempo, tentiamo almeno di fare necessità virtù-
Il sistema svela la sua vera faccia e questo unico lato positivo va colto fino in fondo.
Crollano le illusioni con cui ci hanno cullati fin da bambini, le promesse vecchie e nuove del politicante di turno si frantumano contro la busta paga ogni 27 del mese.
E la gente, fatalmente, ne ha le palle sempre più piene. Il capitalismo sta così generando il materiale infiammabile della conflittualità e della rabbia della classe sfruttata, lo stesso che un giorno potrà bruciarlo.
Ma ogni fuoco scaturisce da una scintilla!!!
Quel pasticciaccio brutto del Pigneto
Sabato 24 maggio, ore 18
Aggressione fascista al Pigneto.
In un attimo siamo lì, in uno dei quartieri (che erano) più rossi e combattivi in un recente passato, ed oggi famoso per la sua multietnicità.
La ressa, i compagni, i giornalisti, i saluti di rito, le vetrine rotte, le prime parziali ricostruzioni...
Ad essere colpiti sono stati 3 negozi di bengalesi ed indiani da 10-15 giovani armati di di bastoni e con i volti coperti. Le voci girano, anche incontrallate
