GASDOTTO NIET, parola di Putin

sabato 27 settembre

In breve da un articolo dell''Espresso' del 18.9.08

 

La Russia è il fornitore di un terzo dei consumi europei di gas.
Da quando Mosca è entrata in Georgia cresce la sfiducia di chi vuole investire nel progetto Nabucco ( che figura tra le opere prioritarie della UE ), anche se c’è chi afferma che la guerra non avrà impatto sulla realizzazione del progetto; la prima consegna sarà nel 2014 e ci saranno molti anni per risolvere le questioni politiche.
Il consorzio che patrocina il gasdotto è composto dalla tedesca Rwe, l’ austriaca Omv, l’ ungherese Mol, la rumena Transgaz e la turca Botas.
La Russia ha dimostrato che vuole il controllo delle rotte dell’ energia ed ora è sempre più presente in Asia Centrale e nel Caucaso, intervenendo nei Paesi dell’area con riserve di gas da vendere. L’anno scorso Gazprom ha siglato accordi con Turkmenistan, Kazakhstan e Uzbekistan per comprare gran parte del loro gas. Senza gas (non russo) da trasportare il Nabucco rimane asciutto.
Ma intanto c’è il gas dell’ Azerbaijan, paese sotto influenza statunitense. La Bp, principale operatore nell’ area ha trovato nuove ingenti risorse di gas intorno al giacimento di Shan Deniz nel Mar Caspio. Medvedev ha provato a comprare il 100% del gas di Baku, ma senza successo. Il governo azero sta valutando tutte le offerte.
Il Nabucco conta in una prima fase di comprare gas nel bacino del Caspio da Azerbaijan, Kazakhstan,  Uzbekistan
Turkmenistan, ed in seconda fase considera di trasportare gas iraniano ed iracheno.
C’ è un grande interesse nel corteggiare l’ Azerbaijan, ma la Ue si dimostra disunita. Così commenta un funzionario della commissione europea : “ facciamo delle bellissime dichiarazioni di unità, ma poi ogni stato membro va a Baku per strappare un contratto bilaterale. E’ una processione, ci sono andate Italia, Germania, Polonia…”
L’ Italia e la Germania giocano su più tavoli; entrambe flirtano con Gazprom, l’Eni per il south stream, e la Germania, tramite Schroder a cui è stata affidata la rappresentanza degli interessi del north stream ( opera invisa da Polonia e paesi baltici ) .
Questi due gasdotti hanno due elementi chiave : il primo è che non hanno problemi di approvvigionamento avendo accesso alle riserve russe, con il benestare degli investitori che disdegnano le opzioni incert; e secondo, che entrambi i gasdotti bypassano l’ Ucraina ( che smista l’ 80 % del gas russo in Europa ) .
L’ Eni ha adottato la strategia di legarsi ai russi. Oggi è il primo operatore di gas in Europa.

 

 sintesi di  m.l.