L'"Europa della difesa" : prime prove di volo dell'europeo A400M
15 dicembre 2009
Nei giorni scorsi a Siviglia è stato compiuto il primo volo di prova dell 'A400M, aereo militare prodotto da Airbus e che dovrebbe fornire all'Europa una 'forza di proiezione indipendente per
truppe e materiale pesante'. Quest'aereo militare è stato lanciato negli anni '90 per sostituire la vecchia flotta di 180 Transall franco-tedeschi e Hercule americani che hanno in media 40
anni.
Le prime forniture si avranno nel 2013 con 3 apparecchi, 4 nel 2014, 7 nel 2015 e 4 dal 2016.
'Le Figaro*' si compiace che con il turbopropulsore da A400M (il più grande mai realizzato in occidente), Airbus entra nel mercato degli aerei militari con una apparecchio sofisticato e 'senza
concorrenti'.
I paesi impegnati dal 2003 nel progetto A400M sono in negoziato per un nuovo contratto con EADS (casa madre di Airbus a partecipazione francese, tedesca, inglese e spagnola), si vorrebbe
ridiscutere la suddivisione del costo finanziario, le penalità per i ritardi e il tipo di contratto, mal di pancia degli investitori coinvolti che esprimono un interesse molto nazionale e poco
europeista (a questo proposito il link ad un articolo riguardo le lotte dei lavoratori di Airbus nel 2007: http://www.paginemarxiste.it/modules.php?n...rticle&sid=2259). Il contratto è di tipo
civile, ogni pezzo o equipaggiamento deve essere certificato dalla difesa ma anche dalle autorità civili per il trasporto aereo. Il tempo necessario per la costruzione è di 6 anni, contro i 10
normali per aerei militari.
EADS sta subendo pressioni politiche e interne alla sua organizzazione, 'Le Figaro' riferisce che la componente spagnola di EADS ha preteso di dirigere le attività aeronautiche militari, e di
dipendere direttamente da EADS senza il collegamento ad Airbus.
Il giornale francese ricorda anche che la scorsa primavera il ministro della difesa francese Hervé Morin ha spinto i paesi europei ad accettare una prima moratoria per salvare il programma:
'rinunciarvi sarebbe un colpo mortale alla futura "Europa della Difesa".
Nonostante il programma Airbus coivolga interessi nazionali spesso contrastanti tra loro (lo stesso Figaro commenta che anche se l'A400M è stato sviluppato dagli spagnoli di Airbus Military, non
avendo i necessari requisiti per un apparecchio di tale complessità, si affidano per l'ingegneristica alla parte francese situata nella francesissima Tolosa, per questo il presidente di EADS,
Gallois ha tolto lo sviluppo dell'aereo a Airbus Military affindandolo ad Airbus), quest''Europa della Difesa' non compie nessun passo indietro; tutti i paesi clienti hanno accettato e deciso di
negoziare con EADS ad eccezione delle commesse per 98 apparrecchi ritirate dal Sud Africa. Questo vorrà dire maggiori investimenti al finanziamento militare di Airbus. Ma non si può perdere
tempo, la Merkel ha affermato che 'l'Europa ha bisogno dell'A400M' non sipuò aspettare in eterno che sia pronto.
Anche l'Italia dà il suo contributo per la costruzione dell'A400M tramite l'Avio, società italiana leader nella propulsione aereospaziale.
In tempi di crisi economica, di continui attacchi ai lavoratori e alle loro condizioni di vita, le maggiori potenze europee stanno conducendo una battaglia tra loro per un progetto militare
comune, per l''Europa della Difesa'. Miliardi di euro sono già stati spesi e altrettanti lo saranno in futuro. Adesso è tempo di costruire le future, nuove macchine da guerra che semineranno
morte e distruzione, le ideologie di supporto alla loro necessità e alla loro indispensabilità arriveranno puntuali mascherando interessi imperialistici con concetti tanto vacui quanto
ripetitivi: saranno la 'difesa della pace' la 'difesa della democrazia', la 'difesa della patria', sarà morte e barbarie per il proletariato.
lp
*'Le Figaro 11-12-09'
