Ciao ciao 2008, benvenuto 2009

12 febbraio 2009

Un anno è finito e un'altro inizia. A noi uomini non è dato sapere ciò che il destino già sa. Nell'attesa di scoprirlo, guardiamo alcuni fatti per noi importanti del 2008, fatti storici per molti aspetti.
Nel mondo c'è qualcosa che fermenta. L'economia è entrata in una crisi di cui i maggiori esperti non sanno ancora oggi quale conseguenze possa avere. Gli equilibri fra pescecani imperialisti (e i loro vassalli), si ridefiniscono. Nella vasta aerea che fu l'impero russo, americani ed europei (dalla caduta del muro in poi è sempre stato così) si spartiscono ogni possibile spazio strategico. Il Kossovo guadagna l'indipendenza dalla Serbia (vicina a Mosca) ma non sarà questa a rendere innocua la polveriera balcanica.In Cecenia la situazione è analoga. In Ucraina si tratta per il gas e in Georgia si ripetono scenari già visti, sulla pelle di migliaia di persone.
Irak e Afghanistan continuano a essere territori occupati militarmente, si parla di un possibile trasferimento di forze dal primo verso il secondo (forse tra il Tigri e l'Eufrate la democrazia è stata finalmente esportata...).
La Cina celebra se stessa e la sua ascesa con le Olimpiadi, che sono diventate vetrina per le sue opposizioni interne, da quelle delle minoranze nazionali come il Tibet a quelle religiose, ma anche sociali, sono aumentate le lotte di lavoratori, contadini disoccupati e senza casa che spesso sono sfociate in vere e proprie rivolte.
Negli Stati Uniti viene eletto Obama, primo presidente nero della storia con finanziamenti massicci del grande capitale. Pressato da cotanti creditori, non ci metterà molto a dissipare le speranze dei tanto afro e latini, lavoratori e giovani che lo hanno votato.
Israele ha attaccato la Palestina, facendo in meno di una settimana 400 morti molti dei quali civili, anche se nel mese precedente all'attacco la stessa quantità di morti in Palestina è stata causata dallo scontro tra Hamas e Fatah. Si è scatenata al solito, la gara diplomatica delle potenze compreso l'Italia ansiosi di dare uno sbocco concreto ai loro interessi economici e politici in Medio Oriente.
La crisi finanziaria (acuitasi con il crollo delle borse in settembre-ottobre) che inizialmente riguardava il capitale finanziario ha iniziato a coivolgere tutti i rami dell'economia.  In un anno il calo borsistico è stato mediamente del 40% (a Milano del 50%), è aumentata la disoccupazione, c'è stata una generale contrazione dei consumi.
Il paragone è con il 1929. Non ci vogliamo sbilanciare. Nel 1929 si arrivò alla crisi per effetto dell'adozione di linee economiche ultraliberiste; oggi l'aggravarsi della crisi è contrastato dal continuo capitale che i governi immettono nel mercato a difesa delle proprie economie.
Ma fra sconquassi, crolli e guerre, gli sfruttati in ogni angolo della terra hanno fatto sentire la propria voce. Ancora lotte (anche se eroiche e genuine) isolate e prive di obbiettivi di lungo respiro, certo. Scioperi con grande partecipazione di lavoratori sono stati fatti in Francia, Belgio, in Turchia. Rivolte e scioperi contro il carovita sono stati portati avanti in Perù e in tutta l'America Latina.
Nell'est-europeo una nuova generazione di operai compie le sue prime esperienze di lotta e organizzazione, come gli scioperi in Polonia a Tichy contro le politiche aziendali della Fiat o l'occupazione delle fabbriche in Romania.
L'aumento dei prezzi dei cereali determina in primavera una catena di rivolte per il pane che ricordano per certi tratti le scene narrate nei "Promessi Sposi". In Messico, Haiti, Tunisia, Egitto, Costa d'Avorio, Senegal, nei Paesi del Golfo, in Bangladesh, in Pakistan.
La Grecia è stata infiammata da un movimento di protesta come la Francia del 2005.
E in Italia?
L'emergenza rifiuti a Napoli ed in Campania vede protagonisti i quartieri e i le città che avrebbero dovuto ospitare nuove discariche, contro le quali vi si oppongono con sacrosanta rabbia.
Le elezioni di aprile rompono la monotonia della scena politica italiana, se non fosse che a vincere è per l'ennesima volta Berlusconi. Si sgretola miseramente l'ex Sinistra Arcobaleno (Rifondazione, Pdci, Verdi, Sinistra Democrtatica) scaricata da Veltroni e resa impresentabile da 2 anni di governo, ricchi di regali a Confindustria per quelle categorie che pretendeva di rappresentare.
Dal canto suo, il nuovo esecutivo "parte" subito con la marcia giusta...
Fa con Alitalia un pasticcio che manco Prodi... Mostra i muscoli promettendo tolleranza zero con i criminali e mettendo l'esercito per le strade. Nel frattempo la scure securitaria si abbatte su immigrati e rom additati a nemici pubblici, forse diciamo noi anche per distogliere l'attenzione dalla bassa popolarità di politici e banchieri. Il risultato è che ci sono stati campi rom assaltati, incendiati, aggressioni xenofobe che a volte uccidono come a Milano, con Abba ammazzato per un pacchetto di biscotti.
La "Berlusconi-Tremonti" ha preannunciato lacrime e sangue. Una serie di risposte anche se a carattere locale c'è stata. A Pomigliano gli operai scioperano e si scontrano con le forze dell'ordine.
I ferrovieri continuano le iniziative di sciopero e protesta contro la mancanza di sicurezza.
Il 12 dicembre, giorno dello sciopero generale vede manifestazioni in ogni città con un ritorno dei movimenti degli studenti.
Lo smantellamento della scuola pubblica proposto dalla riforma Gelmini mette in agitazione insegnanti e professori, genitori, precari, ricercatori e studenti dall'asilo fino all'università con occupazioni, scioperi e cortei, che ricordano quelli della Pantera... E' l''Onda' che tutto travolge )o per lo meno ci prova).
Brunetta inzia la campagna contro i "fannulloni" campagna che ha come immediato effetto la divisione dei lavoratori  pubblici e privati, si mettono i tornelli di fronte agli uffici come allo stadio.
Lo stadio... che ha le curve svuotate dai malfattori della domenica.
Ecco in breve e cosa ci lascia il 2008 oltre a tutto quello che non abbiamo scritto.
Anno storico, dicevamo, ed anno da amare perchè è anche'esso parte di quella "patria" che possediamo nel tempo, la quale ci permette di allargare di molto i limiti di quella nello spazio...
Amiamola allora questa nostra "patria" nel tempo, anno per anno, con quella che per noi sarà sempre "attuale"; la lotta in difesa di tutti gli sfruttati.

Tanti Auguri a tutti per un anno felice e di lotta!!!

                                                                                                                            P.G.